Parametrizzare gli oggetti

Una volta scelto l'oggetto si passa all'assegnazione dei valori ai sui parametri.

La parametrizzazione può essere fatta all'interno di una finestra di dialogo oppure sulla riga dei comandi. Il secondo metodo viene usato raramente e di solito all’interno di macro o programmi Autolisp.

Finestra di dialogo parametrizzazione oggettoParametrizzazione tramite finestra di dialogo

Oltre ad una immagine di aiuto per la visualizzazione dei parametri dell’oggetto, che può essere ingrandita selezionandola con il tasto destro del mouse, sono presenti l’elenco dei parametri, l’elenco delle tipologie e una serie di pulsanti funzionali. Inoltre è presente una casella di controllo che permette di personalizzare il livello di dettaglio per la parametrizzazione dell’oggetto. Alcuni parametri, una volta valorizzati con dei valori usuali, non hanno bisogno di essere modificati ogni volta, altri invece chiamati principali sono più suscettibili di cambiamenti. Se si vogliono visualizzare solo i parametri principali per avere, con un colpo d’occhio, subito l’accesso a quello da modificare basta attivare questa casella di controllo. Vengono sempre proposti i parametri dell’inserimento precedente. Non si tratta di una vera e propria tipologia. Una volta assegnato al parametro di un oggetto un valore, esso viene memorizzato staticamente nel file di definizione, e verrà sempre riproposto, anche in una sessione successiva di lavoro. Questo valore, che chiameremo Parametro dell’ultimo inserimento, viene modificato qualora si assegni un nuovo valore al parametro. L’elenco dei parametri è strutturato in tre colonne di larghezza regolabile. La prima contiene la descrizione del parametro, la seconda il valore del parametro della tipologia selezionata, e nella terza vengono inseriti i nuovi valori che si desidera attribuire all’oggetto. Selezionando una tipologia viene aggiornato l’elenco, visualizzando i valori dei parametri associati alla tipologia. Si noti che se si seleziona una tipologia e se si inserisce l’oggetto senza variare alcun parametro, l’oggetto sarà generato tenendo conto di quella tipologia e quindi per la sua elaborazione futura AddCAD terrà conto che si tratta di un oggetto con quella tipologia. Se uno dei parametri di una tipologia viene modificato allora AddCAD riterrà l’oggetto privo di una specifica tipologia.

Un parametro che rappresenta una dimensione lineare o un valore reale può essere modificato anche selezionando due punti nel disegno, la distanza tra loro assumerà il nuovo valore del parametro. Per nascondere temporaneamente la finestra e acquisire il parametro sotto forma di distanza tra due punti è sufficiente selezionare Dal disegno<. Alcuni parametri, in generale si tratta del parametro Quota z, possono essere acquisiti anche come coordinate di un punto. Alla richiesta del valore del parametro occorre rispondere nella riga dei comandi con ".Z" oppure ".X" oppure ".Y". Viene quindi richiesto il punto dal quale filtrare la coordinata voluta.

Il pulsante Da un’oggetto< consente di assegnare i parametri al nuovo oggetto semplicemente selezionando uno dello stesso tipo già presente nel disegno.

Assegnazione dei parametri nella riga dei comandi

Questo metodo viene usato raramente e di solito all’interno di macro o programmi Autolisp. La parametrizzazione sulla riga dei comandi consiste in una serie di richieste da parte del programma con altrettante risposte da scrivere sulla riga dei comandi. E' possibile parametrizzare sulla riga dei comandi impostando la variabile DLGOGGETTO  con l'istruzione Autolisp (addcsetvar "DLGOGGETTO"   0). Vediamo quindi le richieste.

Comando: OGGETTO

Nome del file oggetto<ultimofile>:

Nome della tipologia o Invio per assegnazione parametri:

Descrizione parametro <ultimoValore>:

Se si vuole inserire un oggetto con una determinata tipologia allora è sufficiente rispondere con il suo nome. Altrimenti si digita invio e quindi si assegnano i valori ai parametri uno per uno. Il numero e il tipo dei parametri varia da oggetto ad oggetto. Sono disponibili alcune facilitazioni durante l’inserimento dei parametri.

Copiare i parametri da un oggetto

Basta rispondere con “>“ alla richiesta del valore di un parametro. Ovviamente l’oggetto selezionato deve essere dello stesso tipo di quello che si sta inserendo.

Richiesta dei parametri dell’oggetto

Occorre prestare attenzione al messaggio in quanto i tipi di parametri possono essere diversi. Possiamo avere ad esempio tipi di parametri per valori interi, altri per valori reali altri ancora per stringhe di testo. Tipici messaggi di richiesta sono i seguenti.

Larghezza porta<0.90>:

Numero dei ripiani<3>:

Ditta fornitrice<Forniture s.r.l.>:

Una volta assegnato al parametro di un oggetto un valore, esso viene memorizzato staticamente nel file di definizione, e verrà sempre riproposto, anche in una sessione successiva di lavoro con ZWCAD. Questo valore, che chiameremo Parametro dell’ultimo inserimento, viene modificato qualora si assegni un nuovo valore al parametro. Questo valore viene sempre proposto tra parentesi ad angolo nel messaggio di richiesta. L’accettazione del valore di default può essere fatta con un Invio. Se i parametri che si vogliono assegnare ad un nuovo oggetto sono uguali a quelli di un inserimento precedente, invece di premere  Invio per un numero di volte pari al numero dei parametri, basta rispondere con un “.” alla richiesta di un valore di un parametro.

 

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