Locali non riscaldati

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Locali non riscaldati

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Locali non riscaldati

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Le dispersioni attraverso i locali non riscaldati prevedono che, in via preliminare, venga creata una zona termica di tipo non riscaldato nella quale inserire il locale non riscaldato. Per ragioni tecniche ad una zona non riscaldata è possibile associare un unico locale non riscaldato.

 

Nuovo edificio

In caso di progetto di nuovo edificio, la norma UNI EN ISO 13789 descrive come calcolare il coefficiente di dispersione delle pareti dell'edificio considerato (o porzione di edificio) a contatto con  locali non riscaldati.

Il calcolo richiede che anche per i locali non riscaldati siano inserite tutte le dispersioni che essi hanno verso l'esterno e verso il terreno. Una volta inserito il locale non riscaldato e le relative dispersioni, completare le dispersioni dei locali riscaldati inserendo le superfici delle pareti interne (strutture di tipo Muri interni)

a contatto con locali non riscaldati.

 

Edificio esistente

La norma UNI/TS 11300-1 consente, nel caso non siano disponibili sufficienti informazioni sulle strutture confinanti con i locali non riscaldati, di adottare il calcolo semplificato attraverso il fattore di correzione b(tr,x). In questo caso sarà sufficiente, dalla maschera del locale non riscaldato, attivare l'opzione "fattore di correzione b(tr,x)" e selezionare, dal prospetto richiamabile con l'apposito pulsante, il valore suggerito dalla norma stessa in funzione della tipologia di locale, come visualizzato in figura.

 

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Nota.

L'opzione fattore di correzione b(tr,x) è disponibile solo se il locale appartiene ad una zona di tipo non riscaldato.