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Locali riscaldati

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Per l'inserimento delle dispersioni è necessario definire i locali presenti nella zona. A questo proposito è bene specificare che l'edificio può essere considerato come un unico grande locale (senza considerare le partizioni interne) le cui strutture disperdono verso l'esterno, il terreno o altri ambienti non riscaldati. In questo caso, però, non sarà possibile ottenere il calcolo corretto della capacità termica interna della zona in quanto manca il contributo delle pareti interne che, per la loro consistenza, concorrono all'inerzia termica della zona. Nel caso si scelga di non inserire le partizioni interne, si raccomanda di disattivare l'opzione Calcolo analitico capacità termica interna (presente nella finestra della Costruzione) e di inserire i dati per il calcolo secondo il prospetto 16 della UNI/TS 11300-1, vedi il paragrafo Costruzione.

 

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Edificio con locali e pareti interne.

 

 

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Edificio con ambiente unico senza pareti interne

 

Le due viste chiariscono come può essere considerato l'edificio. L'utente può definire tutti i singoli vani che compongono l'ambiente oggetto di verifica oppure considerare un unico grande ambiente. Ai fini dell'inserimento dispersioni, e quindi dei risultati, le due tipologie sono perfettamente equivalenti in quanto le pareti che dividono i locali non disperdono in quanto gli ambienti confinanti sono posti alla stessa temperatura.

 

Nel caso l'edificio confini con altre unità immobiliari riscaldate è possibile:

1.considerare l'ambiente confinante come riscaldato alla stessa temperatura, in questo caso dovranno essere inserite dispersioni con esposizione verso Altra U.I. riscaldata;

2.considerare l'ambiente confinante come non riscaldato a temperatura pari a16°C (calcolo cautelativo), in questo caso dovrà essere creata una zona termica non riscaldata alla quale attribuire l'ambiente non riscaldato per il quale dovranno essere inserite tutte le dispersioni verso l'ambiente esterno ed il terreno. In alternativa all'inserimento delle dispersioni si può attribuire al locale il fattore di correzione b(tr,x) descritto più avanti.

 

Procediamo con l'inserimento dei locali. In questo esempio, al fine di semplificare l'apprendimento del programma, verrà inserito un unico locale costituente l'intero edificio riscaldato.

 

Per inserire il locale portare il puntatore del mouse sul nodo relativo al Piano e fare clic destro.

 

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Selezionare l'opzione Nuovo locale. Modificare con le solite modalità il nome del nuovo locale.

 

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Ricambi orari per il calcolo della potenza

Il valore predefinito è pari a 0,5 volumi/ora.

 

Volume lordo

Inserire il volume lordo del locale. In questo campo è possibile anche inserire una formula. In questo caso i valori decimali vanno inseriti utilizzando il punto della tastiera numerica e non la virgola.

 

Volume netto

Inserire il volume netto del locale. Il dato è necessario al fine di permettere il calcolo dell'energia dispersa per ventilazione, secondo norma UNI/TS 11300-1. Anche in questo caso è possibile inserire una formula. In mancanza di dati conosciuti il programma determina il volume netto a partire da quello lordo in funzione del tipo edificio, secondo quanto riportato nella norma UNI 10379, nelle Raccomandazioni CTI R 03/3 e nella norma UNI/TS 11300-1. Per effettuare questo calcolo premere il pulsante presente a destra del campo e selezionare l'opzione desiderata basandosi sulla classe dell'edificio e sul tipo di pareti prevalenti.

 

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Confermando con OK il programma applica il coefficiente corrispondente alla scelta e riporta il volume netto che può comunque essere modificato.

 

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