Definizione dei carichi ai piani

Una volta terminato quanto sopra descritto, si passa alla definizione dei carichi ai piani.

Carichi (Azione Sisma)

L’azione sismica è determinata secondo un’analisi statica equivalente oppure un’analisi dinamica modale, secondo le indicazioni delle NTC 2008.

 

Prima di analizzare in dettaglio la procedura da seguire vediamo i seguenti tasti:

 

Zoom Finestra

Zoom Tutto

Evidenzia campi: serve per visualizzare i campi di applicazione dei carichi definiti.

Griglia attiva/disattiva

Sposta Centro: serve per cambiare le coordinate del sistema di riferimento

Passo Griglia

Snap Carichi: consente di definire il campo di carico prendendo punti di riferimento diversi del pilastro (es. baricentro, spigoli, ecc.).

Dati sismici

Definiamo i parametri richiamati dalle NTC 2008 che caratterizzano le azioni sismiche sulla struttura (premere il bottone Conferma per ogni maschera qui di seguito elencata).

 

 

 

 

 

 

 

Tipo Carico

Premendo il tasto Tipo Carico si procede alla definizione dei vari tipi di carico che gravano sulla struttura.

Costituisce un vero e proprio “archivio dei carichi”, sia di superficie che lineari, che servirà poi all’introduzione grafica dei campi di carichi.

 

 

Per inserire il primo carico, procedere come segue:

 

  1. premere il tasto Aggiungi/varia.

  2. inserire la descrizione.

  3. Scegliere la tipologia di carico (superficie o lineare) e definirne l’entità (sia permanente che accidentale).

  4. Definire i coeff.di combinazione in base alla destinazione d’uso ed al tipo di piano di applicazione (ultimo piano, piano con carichi correlati,…).

 

Per inserire ulteriori carichi, procedere come sopra descritto avendo cura di premere il tasto Nuovo Carico in modo da non modificare i dati del carico precedentemente inserito.

 

 

Resta a questo punto da attribuire ai vari piani i rispettivi carichi. Allo scopo si procede selezionando innanzi tutto l’impalcato di riferimento cliccando direttamente sullo schema grafico posto in alto a destra.

 

 

Tale operazione rende attiva una lista di opzioni:

 

Rende attivo il carico che si sta per inserire, variare, cancellare o copiare. Il riferimento è quello alla tabella Tipo Carico

 

Visualizza tutti i carichi inseriti

 

Permette di inserire un nuovo carico di superficie

 

Permette di inserire un nuovo carico lineare

 

Varia il carico attivo

 

Cancella il carico attivo

 

Cancella tutti i carichi

 

Copia il carico attivo

 

L’operatività da seguire è la seguente:

 

  1. Attivare la finestra Tipo Carico e selezionare il carico che si intende applicare. Premere poi il tasto Chiudi.

  2. Cliccare sul tasto Superficie o Lineare a seconda del tipo di carico da applicare.

  3. Impostare la direzione o orditura del carico e premere Conferma.

  4. Definire la maglia di carico graficamente (in senso orario) utilizzando gli snap visualizzati nella finestra Nodi Car. Con il tasto dx del mouse si chiude la maglia.

 

Procedere allo stesso modo per gli altri eventuali carichi.

 

 

Se si desidera variare il carico appena definito, basta cliccare sul bottone Varia Carico e procedere nelle modifiche volute, sia nella disposizione dei nodi, che nell’orientamento che nel tipo di carico.

 

ATTENZIONE: il singolo nodo della maglia di carico serve per assegnare il carico verticale al setto/pilastro relativo. Quindi se nessun carico compete all’elemento, si può saltare. Le sollecitazioni orizzontali saranno invece comunque assunte correttamente, in funzione della posizione e della rigidezza, indipendentemente dal numero di nodi della maglia di carico.

Il carico è definito dalla superficie della maglia di carico relativa. Una maglia definita sui bordi rappresenta in genere meglio la reale superficie del solaio, tuttavia l’errore che si commette approssimando la maglia ad asse o sui bordi risulta trascurabile. Il criterio da preferire può essere quindi la rapidità di input.

Carichi ai piani

Con questo tasto vengono visualizzati tutti i carichi definiti per questa struttura e le relative caratteristiche (descrizione, carico, coefficienti, numero di nodi, altezza d’applicazione, ecc.).

 

 

Cliccando sulla casella riportante il numero di nodi, è possibile visualizzare una tabella che ne indica le coordinate X e Y

 

 

 

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