Analisi Dinamica e Statica

Nel caso in cui la verifica con il metodo degli Edifici semplici non sia applicabile (come nell'esempio che stiamo analizzando), si procede con l'Analisi Dinamica o Statica.

 

L’analisi sismica modale avviene secondo la procedura seguente:

 

 

La stessa procedura viene ripetuta per gli S.L.D. al fine della determinazione degli spostamenti. In questa seconda fase variano tanto i coeff. di riduzione dei carichi accidentali per la massa sismica, quanto la definizione degli spettri di risposta Se(T) funzione del periodo proprio modale.

 

Alla fine della procedura sopra riassunta si ottengono i risultati : Sollecitazioni (S.L.U.) e spostamenti (S.L.D.) per le 4 condizioni elementari:

 

 

Le verifiche dovranno essere eseguite però con riferimento alle due combinazioni di carichi fondamentali in X e Y che assumono i valori di una direzione principale + 30% di quelli nell’altra condizione, quindi:

 

1 - combinazione Sisma dir. X :     Fx + 0,3 Fy + M.ecc.dy + 0,3 M.ecc.dx

2 - combinazione Sisma dir. Y :     Fy + 0,3 Fx + M.ecc.dx + 0,3 M.ecc.dy

 

Dal punto di vista operativo, per attivare il calcolo basta cliccare il bottone Analisi Dinamica e successivamente Inizia Calcolo.

 

Visualizza: M-N-T

Terminata la procedura di calcolo, viene presentata una videata che contiene la vista assonometrica della struttura.

 

 

Premendo il tasto Visualizza: M-N-T vengono presentate in forma tabellare tutte le sollecitazioni dei setti nei vari piani.

 

Controllo di Instabilità generale

La verifica di instabilità degli elementi verticali viene eseguita globalmente per ogni piano, mediante il calcolo di un coeff. che tiene conto del carico sismico, del tagliante di piano, dell’altezza interpiano e dello spostamento interpiano. Se tale coeff. è compreso tra 0.1 e 0.2 le sollecitazioni dovranno essere moltiplicate per il coeff. correttivo 1/(1-fi). Se il valore è compreso tra 0.2 e 0.3 sarà necessario ricorrere ad un’analisi di instabilità.

 

Spostamenti Relativi interpiano

Con riferimento all’analisi eseguita agli S.L.D. vengono definiti gli spostamenti relativi tra l’estremo superiore e inferiore di ogni setto ad ogni piano e controllato che tale valore risulti inferiore a quello massimo ammissibile definito (dr-max).

 

Sforzo Normale Setti

L’input dettagliato delle maglie di carico consente di calcolare il carico verticale di competenza ad ogni setto. Il calcolo determina sia il carico sismico (da abbinare alle sollecitazioni sismiche flessionali) che il carico massimo per azioni non sismiche (con i tradizionali coeff. di incremento dei carichi permanenti e accidentali).

 

Vista

Con il menù Vista è possibile visualizzare la struttura in tre modi:

 

  1. Pianta: cliccando sui nodi si visualizzano i diagrammi di Taglio e Momento.


     

  2. Vista 3D: si ottiene la vista assonometrica della struttura (è possibile anche variarne l’angolo). Posizionando il mouse in corrispondenza dei nodi, vengono visualizzate le forze orizzontali che agiscono sui singoli setti.


     

  3. 3D – Setti Pieni: ottiene la vista assonometrica della struttura (è possibile anche variarne l’angolo) con i setti pieni e le eventuali travi inserite.

 

Per analizzare i singoli setti premere il bottone Verifiche.

 

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